La biblioteca pubblica locale tra Comune, Regione e Stato: una contesa senza contendenti

Rosa, Fausto La biblioteca pubblica locale tra Comune, Regione e Stato: una contesa senza contendenti. AIB studi, 2012, vol. 52, n. 3. [Journal article (Paginated)]

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English abstract

Writing about library law may seem a rather theoretical approach to the library world, but the principles and orientations identified by the law actually affect the connective and organizational tissue of local public libraries, and they do it in a quite substantial way. Public libraries are – to all intents and purposes – institutions intended to provide a public service, and in providing that service they're influenced by the law. Sometimes it is a good law, sometimes it's not, and sometimes there's just no law at all. In Italy, the existing regional library law is amazingly static, repetitive and obsolescent. It is a huge set of laws passed during the 1980s, and sometimes adjusted during the last decade in order to adapt them (with no substantial changes) to the new Code of the Cultural and Landscape Heritage, Legislative Decree no. 42/2004. These laws are still based upon principles and aims well out-of-date, and if we don't want to waste the investment done so far it is now necessary to proceed with a completely new public library law, also in consideration of the changes occurred in what we call “the information society”.

Italian abstract

Trattare di legislazione bibliotecaria può sembrare un approccio un po' accademico al mondo delle biblioteche, certamente astratto. Non è così: i principi e gli indirizzi che la legislazione individua e pone come linee guida vanno a incidere profondamente sul tessuto connettivo ed organizzativo dell’oggetto in questione, in questo caso le biblioteche pubbliche locali. Esse sono a tutti gli effetti istituzioni chiamate a svolgere un servizio pubblico, e sono condizionate nella loro attività e nel loro funzionamento proprio dalla normativa che di esse si occupa – o si occupa male, o non si occupa affatto. La legislazione regionale vigente in materia di biblioteche colpisce per la sua staticità, ripetitività e obsolescenza. Questo copioso insieme di norme – approvato in gran parte negli anni Ottanta del Novecento e ripreso in alcuni casi nel decennio passato al solo scopo di riallinearlo (senza novità sostanziali) al nuovo Codice dei beni Culturali e del Paesaggio (D. lgs. 42/2004) – è tutt’ora impostato e costruito intorno a principi e finalità in gran parte superati. Per non vedere afflosciarsi e cadere nel nulla l'investimento qualitativo fin qui prodotto ed economicamente sostenuto da gran parte dalle municipalità, sembra a questo punto urgente e necessario procedere a una radicale reimpostazione normativa dei servizi bibliotecari pubblici, anche a fronte dei cambiamenti che nel frattempo sono intervenuti in quella che oggi viene definita “società dell’informazione”.

Italian abstract

Trattare di legislazione bibliotecaria può sembrare un approccio un po' accademico al mondo delle biblioteche, certamente astratto. Non è così: i principi e gli indirizzi che la legislazione individua e pone come linee guida vanno a incidere profondamente sul tessuto connettivo ed organizzativo dell’oggetto in questione, in questo caso le biblioteche pubbliche locali. Esse sono a tutti gli effetti istituzioni chiamate a svolgere un servizio pubblico, e sono condizionate nella loro attività e nel loro funzionamento proprio dalla normativa che di esse si occupa – o si occupa male, o non si occupa affatto.La legislazione regionale vigente in materia di biblioteche colpisce per la sua staticità, ripetitività e obsolescenza. Questo copioso insieme di norme – approvato in gran parte negli anni Ottanta del Novecento e ripreso in alcuni casi nel decennio passato al solo scopo di riallinearlo (senza novità sostanziali) al nuovo Codice dei beni Culturali e del Paesaggio (D. lgs. 42/2004) – è tutt’ora impostato e costruito intorno a principi e finalità in gran parte superati.Per non vedere afflosciarsi e cadere nel nulla l'investimento qualitativo fin qui prodotto ed economicamente sostenuto da gran parte dalle municipalità, sembra a questo punto urgente e necessario procedere a una radicale reimpostazione normativa dei servizi bibliotecari pubblici, anche a fronte dei cambiamenti che nel frattempo sono intervenuti in quella che oggi viene definita “società dell’informazione”.

Item type: Journal article (Paginated)
Subjects: D. Libraries as physical collections. > DC. Public libraries.
Date deposited: 21 Aug 2026 06:17
Last modified: 27 Aug 2026 04:33
URI: http://hdl.handle.net/10760/48011

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