Diozzi, Ferruccio ESCO, l’iniziativa europea nel campo della semantica delle professioni. AIB studi, 2013, vol. 53, n. 2. [Journal article (Paginated)]
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Text
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English abstract
Today jobs are less standardised and homogeneous than in the past. Therefore, a bad or poor representation of the work content (seldom suitable to the actual work contents) can be one of the causes of the current asymmetry between occupational supply and demand. That’s why the European Commission developed a new project for the classification of European skills/competencies, qualifications and occupations (ESCO). ESCO will create a classification scheme to identify and categorise skills, competences, qualifications and occupations in a standard way, using standard terminology in all EU languages. Information professionals – librarians, record managers etc. – have always dealt with this kind of issues, and thanks to their professional experience will be positively qualified to accomplish this task. The paper briefly describes the launch of the new phase of the ESCO project, that will be concluded in 2017 by producing a multilingual classification scheme of occupations, skills/competences and qualifications available throughout Europe.
Italian abstract
Lo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro è oggi più evidente che mai. Uno dei fattori che incide negativamente su questo fenomeno è senza dubbio quello della cattiva o insufficiente rappresentazione dei contenuti lavorativi, che al giorno d’oggi non è quasi mai adeguata ai contenuti effettivi. Con il progetto ESCO (European Skills/Competencies, Qualifications and Occupations) l’Unione Europea vuole dare un contributo per superare questa empasse creando uno schema di classificazione che identifichi con sufficiente precisione abilità, competenze e qualifiche richieste dalle diverse professioni. I professionisti dell’informazione – bibliotecari, documentalisti, archivisti ecc. – si sono sempre dimostrati molto attenti a queste problematiche, e grazie alle riflessioni e agli approcci operativi elaborati nel corso degli anni possono a buon diritto essere chiamati a partecipare a questo lavoro di definizione e classificazione. L'articolo descrive sinteticamente l'avvio della nuova fase del progetto ESCO, che dovrà concludersi nel 2017 con uno schema di classificazione delle professioni valido per tutta l'Unione Europea.
Italian abstract
Lo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro è oggi più evidente che mai. Uno dei fattori che incide negativamente su questo fenomeno è senza dubbio quello della cattiva o insufficiente rappresentazione dei contenuti lavorativi, che al giorno d’oggi non è quasi mai adeguata ai contenuti effettivi. Con il progetto ESCO (European Skills/Competencies, Qualifications and Occupations) l’Unione Europea vuole dare un contributo per superare questa empasse creando uno schema di classificazione che identifichi con sufficiente precisione abilità, competenze e qualifiche richieste dalle diverse professioni. I professionisti dell’informazione – bibliotecari, documentalisti, archivisti ecc. – si sono sempre dimostrati molto attenti a queste problematiche, e grazie alle riflessioni e agli approcci operativi elaborati nel corso degli anni possono a buon diritto essere chiamati a partecipare a questo lavoro di definizione e classificazione.L'articolo descrive sinteticamente l'avvio della nuova fase del progetto ESCO, che dovrà concludersi nel 2017 con uno schema di classificazione delle professioni valido per tutta l'Unione Europea.
| Item type: | Journal article (Paginated) |
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| Subjects: | A. Theoretical and general aspects of libraries and information. > AA. Library and information science as a field. |
| Date deposited: | 21 Aug 2026 06:17 |
| Last modified: | 27 Aug 2026 04:33 |
| URI: | http://hdl.handle.net/10760/48033 |
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