de Stefano, Desiree Buone pratiche di integrazione in biblioteca: i sistemi bibliotecari di Roma e Amburgo. AIB studi, 2016, vol. 56, n. 3. [Journal article (Paginated)]
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English abstract
Ethnical and cultural diversity is a distinguishing mark of today’s urban communities, where integration is becoming a major challenge, and public libraries could play a key role. The article examines the results of a qualitative research involving the urban library systems of Rome and Hamburg, and points out – through the libraries’ best practices – the function of public libraries in promoting integration and cultural awareness with a bottom-up approach. In both Rome and Hamburg libraries responded to community needs that the government couldn’t satisfy in the short term, thus gaining the support and trust of the citizens and becoming an urban shelter of cultural diversity. Public libraries are welcoming and unrestricted places that can grant a different kind of citizenship to all the newcomers who haven’t become new citizens yet.
Italian abstract
In società complesse come quelle di oggi, dove le comunità cittadine si fanno sempre più variegate, le biblioteche pubbliche possono svolgere un’importante funzione nel coadiuvare i processi di integrazione. L’articolo presenta le osservazioni emerse durante una ricerca qualitativa che ha coinvolto due sistemi bibliotecari urbani: le Biblioteche di Roma e le Hamburger Bücherhallen, le biblioteche della città di Amburgo. Attraverso l’analisi di alcune buone pratiche emerge il ruolo sociale e di educazione interculturale svolto dalla biblioteca pubblica, oltre che il suo impegno a declinare il processo di integrazione in maniera bidirezionale. In entrambi i casi presi in esame le biblioteche, partendo dal basso, hanno saputo dare una risposta a esigenze espresse dalla comunità e per le quali non c’era stato un intervento tempestivo da parte del governo. In questo modo hanno assunto un ruolo essenziale e riconosciuto nel contesto cittadino, diventando presidi di integrazione e di scambio interculturale. La biblioteca è un luogo accogliente e aperto a tutti, e nella sua apertura riesce a dare cittadinanza anche a chi formalmente ancora non ce l’ha.
Italian abstract
In società complesse come quelle di oggi, dove le comunità cittadine si fanno sempre più variegate, le biblioteche pubbliche possono svolgere un’importante funzione nel coadiuvare i processi di integrazione.L’articolo presenta le osservazioni emerse durante una ricerca qualitativa che ha coinvolto due sistemi bibliotecari urbani: le Biblioteche di Roma e le Hamburger Bücherhallen, le biblioteche della città di Amburgo. Attraverso l’analisi di alcune buone pratiche emerge il ruolo sociale e di educazione interculturale svolto dalla biblioteca pubblica, oltre che il suo impegno a declinare il processo di integrazione in maniera bidirezionale. In entrambi i casi presi in esame le biblioteche, partendo dal basso, hanno saputo dare una risposta a esigenze espresse dalla comunità e per le quali non c’era stato un intervento tempestivo da parte del governo. In questo modo hanno assunto un ruolo essenziale e riconosciuto nel contesto cittadino, diventando presidi di integrazione e di scambio interculturale. La biblioteca è un luogo accogliente e aperto a tutti, e nella sua apertura riesce a dare cittadinanza anche a chi formalmente ancora non ce l’ha.
| Item type: | Journal article (Paginated) |
|---|---|
| Keywords: | integration; public library; interculture |
| Subjects: | D. Libraries as physical collections. > DC. Public libraries. |
| Date deposited: | 21 Aug 2026 06:17 |
| Last modified: | 27 Aug 2026 04:33 |
| URI: | http://hdl.handle.net/10760/48133 |
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