Dinotola, Sara Bias delle collezioni e data analysis: un modello per lo studio comparato delle raccolte LGBTQ+. AIB studi, 2022, vol. 62, n. 1, pp. 73-103. [Journal article (Paginated)]
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Text
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English abstract
In the first part the paper illustrates the results of an analysis of the Italian editorial production on LGBTQ+ issues, limited to non-fiction for adults published between 2016 and the first half of 2021. Subsequently, the analysis focuses on the representativeness of these publications within the collections of the library systems located in ten large Italian cities. A comparative study is carried out on various aspects: years of publication, publishers, DDC classes, Conspectus levels, usage data. Moreover, through interviews with librarians a qualitative survey is also conducted, to bring to light additional elements, including the reasons and criteria for the acquisition or the non-acquisition of LGBTQ+ titles. In conclusion, after a comparison with similar studies conducted in other geographical contexts, the author tries to understand whether cognitive biases are among the factors influencing the development of LGBTQ+ collections. Bringing out any bias is fundamental to make librarians more aware and to emphasize the professional ethics and the principles of plurality on which the concept of public library is based. This type of study also allows to obtain detailed information elements to be taken into account in projects aimed at implementing recommendation systems that exploit the potential of Artificial Intelligence and, in particular, of machine learning: it should not be forgotten, in fact, that algorithmic biases reflect real world biases.
Italian abstract
Il contributo nella prima parte illustra i risultati di un’analisi dell’offerta editoriale italiana sulle tematiche LGBTQ+, limitatamente alla saggistica per adulti pubblicata tra il 2016 e la prima metà del 2021. Successivamente, l’analisi si sofferma sulla rappresentatività di tali pubblicazioni all’interno delle collezioni dei sistemi bibliotecari di dieci grandi città italiane. Viene realizzato uno studio comparato relativo a diversi aspetti: anni di pubblicazione, editori, classi CDD, livelli di approfondimento Conspectus, indicatori di utilizzo. Inoltre, viene condotta un’indagine qualitativa, tramite la realizzazione di interviste ai bibliotecari e alle bibliotecarie, per portare alla luce ulteriori elementi, tra cui le motivazioni e i criteri in base ai quali essi acquisiscono o non acquisiscono i titoli LGBTQ+. In conclusione, dopo un confronto con i risultati di studi simili condotti in altri contesti geografici, si cerca di capire se tra i fattori che influenzano lo sviluppo delle collezioni a tematica LGBTQ+ rientrino anche i bias cognitivi (pregiudizi impliciti). Far emergere eventuali bias è fondamentale per rendere più consapevoli i bibliotecari e per riportare in primo piano il rispetto dell’etica professionale e dei principi della pluralità su cui si fonda il concetto di biblioteca pubblica. Studi di questo tipo permettono anche di ottenere elementi informativi dettagliati di cui tenere conto nei progetti finalizzati all’implementazione di sistemi di raccomandazione che sfruttano le potenzialità dell’intelligenza artificiale e, in particolare, del machine learning: non va dimenticato, infatti, che i bias algoritmici riflettono i bias del mondo reale.
Italian abstract
Il contributo nella prima parte illustra i risultati di un’analisi dell’offerta editoriale italiana sulle tematiche LGBTQ+, limitatamente alla saggistica per adulti pubblicata tra il 2016 e la prima metà del 2021.Successivamente, l’analisi si sofferma sulla rappresentatività di tali pubblicazioni all’interno delle collezioni dei sistemi bibliotecari di dieci grandi città italiane. Viene realizzato uno studio comparato relativo a diversi aspetti: anni di pubblicazione, editori, classi CDD, livelli di approfondimento Conspectus, indicatori di utilizzo. Inoltre, viene condotta un’indagine qualitativa, tramite la realizzazione di interviste ai bibliotecari e alle bibliotecarie, per portare alla luce ulteriori elementi, tra cui le motivazioni e i criteri in base ai quali essi acquisiscono o non acquisiscono i titoli LGBTQ+.In conclusione, dopo un confronto con i risultati di studi simili condotti in altri contesti geografici, si cerca di capire se tra i fattori che influenzano lo sviluppo delle collezioni a tematica LGBTQ+ rientrino anche i bias cognitivi (pregiudizi impliciti). Far emergere eventuali bias è fondamentale per rendere più consapevoli i bibliotecari e per riportare in primo piano il rispetto dell’etica professionale e dei principi della pluralità su cui si fonda il concetto di biblioteca pubblica. Studi di questo tipo permettono anche di ottenere elementi informativi dettagliati di cui tenere conto nei progetti finalizzati all’implementazione di sistemi di raccomandazione che sfruttano le potenzialità dell’intelligenza artificiale e, in particolare, del machine learning: non va dimenticato, infatti, che i bias algoritmici riflettono i bias del mondo reale.
| Item type: | Journal article (Paginated) |
|---|---|
| Keywords: | Bias cognitivi; Collezioni LGBTQ; Mercato editoriale; Benchmarking; Bias; LGBTQ collections; Editorial production |
| Subjects: | A. Theoretical and general aspects of libraries and information. > AA. Library and information science as a field. |
| Date deposited: | 21 Aug 2026 06:18 |
| Last modified: | 27 Aug 2026 04:33 |
| URI: | http://hdl.handle.net/10760/48320 |
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