Neri, Franco Elogio del nevvéro: a proposito de Il problema del tempo umano di Chiara Faggiolani. [Article]
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English abstract
Il contributo è una riflessione intorno ad alcuni dei numerosi temi affrontati da Il problema del tempo umano di Chiara Faggiolani. Il saggio di Faggiolani è un importante studio di ricerca abitato da una pluralità di presenze e di storie. Accanto a un centro di riferimento rappresentato dalla figura Adriano Olivetti, è possibile cogliere la varietà delle culture e ansie di trasformazione intorno a un’idea di sapere come elemento costitutivo delle comunità e del suo benessere sociale e civico. E’ anche una storia di ‘eretici’ e di ‘strana gente’, nell’accezione di Goffredo Fofi che al periodo ha dedicato pagine importanti Ne risulta una lettura ad un tempo coinvolgente e complessa delle fonti, sia per quelle citate più ampiamente nel testo che per quelle richiamate nelle note. Il libro è completato (p. 313-425) da una Appendice di tredici schede, il cui arco temporale copre gli anni 1949-1989. Ciascuna di esse è costituita da un testo autonomo. La sequenza delle fonti non è cronologica, ma tematica. Il titolo declina una correlazione fra un presente (il tempo vissuto da donne e uomini) e un orizzonte: il tempo dello sviluppo umano. Correlare il problema del tempo a quello delle infrastrutture culturali per il paese significa vederlo come necessità sociale e di un’agenda politica della trasformazione. È una ricerca per tracce e differenze, intorno a un tema – lo spazio della biblioteca e più in generale della lettura nella città dell’uomo (humana civilitas) – che connette le intuizioni e le esperienze olivettiane agli interrogativi odierni, intorno a un’idea di biblioteca come «lo spazio di un tempo riconquistato da dedicare alla curiosità, all’approfondimento, allo sviluppo cognitivo ed emozionale, all’articolarsi di pensieri lenti e di pensieri veloci. »1. La possibilità di nuove scoperte attraverso la molteplicità di approfondimenti e connessioni contenute nel libro è uno dei suoi esiti più felici: come scrisse a suo tempo Marc Bloch, «più la ricerca si sforza di raggiungere i fatti profondi […] meno le è permesso di sperare chiarezza se non dai raggi convergenti di testimonianze molto diverse per natura» (Apologia della storia).
| Item type: | Article |
|---|---|
| Keywords: | Adriano Olivetti; Biblioteche pubbliche; Tempo umano |
| Date deposited: | 21 Aug 2026 06:18 |
| Last modified: | 21 Aug 2026 06:18 |
| URI: | http://hdl.handle.net/10760/48447 |
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