Questo libro traccia dei percorsi e delle linee di fuga in una materia complessa: la scrittura di codici informatici, l’agire quotidiano di legioni di coder e hacker di vario tipo. Il mondo digitale, la tecnocultura pervasiva, la matrice – tutte immagini di gran moda – devono molto a questi individui manipolatori di codici, ovvero coloro che detengono il potere tecnico di intervenire direttamente sui processi di creazione dei codici che modellano le realtà.I media di massa ripropongono regolarmente, e in maniera concertata, banalizzazioni ridicole dell'attivismo digitale.I pirati informatici sono uno spauracchio utile al pensiero totale, non importa di quale colore politico, e funzionale alle risposte preconfezionate. Un effetto lampante di questa politica è stata la criminalizzazione, avvenuta nell'indifferenza generale, di larghe fasce della popolazione che ha accesso alle reti: tutti quelli che scaricano materiali protetti da copyright, audio, video, testi, qualsiasi cosa, al momento compiono un illecito penale, alla faccia della riproducibilità tecnica! Questi tentativi, in parte già riusciti, di imbrigliare, irreggimentare, castrare la libertà creativa delle reti informatiche riguardano dunque la vita concreta di tutti.