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<othersabs xmlns="http://eprints.org/ep2/data/2.0"><item><othabstracts>Con il presente intervento intendiamo fare il punto su problemi, strumenti e tecniche riguardo alla conversione nella Classificazione Decimale Dewey (CDD) di classificazioni disciplinari specifiche, nel campo della matematica e delle scienze e tecnologie correlate.
La CDD è largamente usata in tutto il mondo non solo per la collocazione dei libri nelle biblioteche, specialmente nelle biblioteche pubbliche, scolastiche e generali di università, ma anche per l'indicizzazione semantica in strumenti generali per la ricerca e l'accesso in linea a documenti, come database bibliografici, cataloghi online di biblioteche (OPAC), biblioteche digitali, motori di ricerca nel Web.
Dopo aver richiamato alcune nozioni generali sulla struttura, la dinamica e le  mutue interferenze delle classificazioni semantiche, esponiamo le linee essenziali di una sinossi diacronica delle classificazioni specifiche per le aree della matematica, dell'informatica, delle scienze e tecnologie dell'informazione, della sistemistica con controllo, dell'ingegneria elettronica e elettrica, della fisica e dell'astronomia.
Di seguito passiamo in rassegna lo sviluppo della CDD in queste aree, fino alla revisione recentemente proposta della sezione 510 della CDD (matematica, con l'esclusione dell'informatica teorica e della fisica matematica) nella prospettiva della prossima edizione (22.) della CDD.
In questo contesto presentiamo:
1. una metodologia per interconnettere le classificazioni semantiche tramite corrispondenze lessicali nelle descrizioni testuali dei codici di classificazione
2. alcuni complessi di pagine Web che realizzano modalità ipertestuali combinate di visualizzazione di classificazioni semantiche
3. metodi per lo sviluppo di presentazioni ipertestuali di classificazioni semantiche da file sorgente sequenziali.
Come passo ulteriore proponiamo una metodologia orientata a una rappresentazione concettuale per l'interconnessione di classificazioni, avvalendoci concretamente di un'analisi relazionale dell'intero complesso della Mathematics Subject Classification, vista globalmente nel corso della sua evoluzione dal 1959, come e' resa disponibile per le ricerche in linea nel database MathSci. 
Tale analisi è prevista in quattro fasi:
1. definizione della struttura, basata su uno schema ad albero, dello spazio dei codici di classificazione
2. definizione della struttura di uno spazio di nodi "astratti" nel tempo (cioè, mobili attraverso i codici di classificazione) che vengono identificati tramite (la permanenza o una variazione limitata delle) descrizioni testuali
3. identificazione dei concetti come insiemi di nodi
4. attuazione di una approfondita analisi relazionale dei concetti utilizzando tecniche di rappresentazione della conoscenza.
Concludiamo con considerazioni di prospettiva su come definire una procedura per la determinazione di codici CDD per documenti nelle nostre aree di interesse, mediante la conversione delle liste di codici di classificazione
recuperabili nei database bibliografici disciplinari specifici.</othabstracts><language>it</language></item></othersabs>
