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<othersabs xmlns="http://eprints.org/ep2/data/2.0"><item><othabstracts>Il presente studio di fattibilità presenta un business plan di cinque anni. Il piano di digitalizzazione della BEIC è allineato con la mission della BEIC stessa. La sua durata è di cinque anni.
Lo scopo principale del piano è quello di rendere accessibile attraverso la conversione in un formato digitale un "nucleo centrale" del patrimonio fisico della BEIC. Lo scopo del piano di digitalizzazione inoltre è lo sviluppo di un insieme di collezioni digitali da costruirsi, attorno a questo nucleo centrale primario, nel tempo, in collaborazione con le istituzioni del territorio e in asse cooperativo con le altre iniziative italiane nascenti e con le biblioteche digitali europee già esistenti. Il piano sarà composto da progetti compatibili con gli obbiettivi del piano, i quali avranno durata minima di diciotto mesi, massima di trentasei mesi.
Il piano prevede dei criteri che ogni progetto dovrà osservare nell'ambito di una pianificazione generale. 
I criteri del piano sono correlati agli insiemi di documenti da digitalizzare che possono corrispondere ad una collezione, o a parti di collezioni o ancora ad insiemi di collezioni individuate.
I criteri di progetto invece, in linea comunque con quelli del piano, si riferiscono ad un livello inferiore e prevedono una "selezione" delle opere da trattare sulla base di "linee guida" stabilite per i progetti, nell'ambito della pianificazione del progetto.
In tale ottica il piano si propone di promuovere progetti i quali prevedano nei loro obbiettivi almeno una delle linee previste dai criteri del piano di digitalizzazione.
Il piano descrive strumenti e servizi necessari alla digitalizzazione delle collezioni di documenti della BEIC su supporto analogico. 
Il modulo sul copyright per la BEIC - biblioteca che prevede anche finalità di sostegno della ricerca e della didattica - suggerisce fin dove possibile, l'utilizzo delle speciali clausole che riguardano le eccezioni alla riproduzione di materiale soggetto a copyright da parte dei servizi di biblioteca rientranti, per la nostra legge, sotto il territorio delle "libere utilizzazioni" per la ricerca, lo studio e la didattica e individua i principi fondamentali normativi che regolano la proprietà intellettuale con riferimento particolare all'ambiente delle biblioteche digitali/ibride ed è calato sulla specifica realtà del servizio digitalizzazione.</othabstracts><language>it</language></item></othersabs>
