<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<othersabs xmlns="http://eprints.org/ep2/data/2.0"><item><othabstracts>Gli identificatori, come i metadati, servono a molti e diversi scopi. Sono naturalmente molto utili per la ricerca, poiché possono fornire una chiave unica di accesso alla risorsa per loro mezzo identificata. L’attività di vendere libri e periodici in formato elettronico e anche in formato tradizionale dipende molto dagli identificatori; se un ordine per l’acquisto di un libro o una richiesta di ILL contiene un ISBN, è molto più facile recapitare il prodotto giusto. Gli identificatori sono anche adatti per funzioni di manutenzione delle biblioteche, come la cancellazione dei duplicati dai cataloghi collettivi. Gli identificatori sono inoltre essenziali per i servizi di risoluzione (resolution services), sistemi che forniscono legami persistenti tra i riferimenti e le risorse stesse.
Questo articolo fornisce una visione d’insieme dello stato presente e delle sfide future nell’identificazione delle risorse elettroniche, e una visione europea – o forse finlandese – su queste problematiche. Alla data di questo scritto (novembre 2001) ci sono ancora molte questioni aperte, e una delle mie aspirazioni è quella di incrementare la consapevolezza che abbiamo di esse. E’ importante capire che nell'immediato futuro il modo con il quale identificheremo le risorse in generale e quelle elettroniche in particolare cambierà in modo sostanziale, e questo avrà un impatto considerevole sui nostri sistemi e sullo staff.</othabstracts><language>it</language></item></othersabs>
