L'interesse e l'impegno della comunità dei bibliotecari italiani per le ER sono riconducibili alla necessità di: a. integrare nei cataloghi le risorse digitali ad accesso locale (ad esempio, CDROM accessibili in rete d’ateneo, basi di dati, archivi multimediali) e garantire possibilmente un accesso diretto al documento; b. utilizzare i formati di metadati disponibili nella catalogazione di particolari materiali elettronici prodotti all’interno dei centri di documentazione, quali collezioni di immagini e di suoni digitali; c. predisporre un piattaforma condivisa agli strumenti di accesso ai documenti remoti o, meglio, alle risorse in rete a cui la biblioteca, l’archivio e il museo forniscono l’accesso; d. sviluppare un progetto nazionale di biblioteca digitale per la "conservazione aperta" dello straordinario patrimonio documentario italiano; e. partecipare al processo di adeguamento e di revisione dello standard ISBD(ER) e dei formati dei metadati. Il convegno si articola in cinque sessioni: Le sfide che le risorse elettroniche propongono, Identificazione e selezione di risorse elettroniche di qualità, L'accesso e il controllo bibliografico delle risorse elettroniche, Portali e accesso per soggetto alle risorse remote, Riflessioni sulle esperienze di biblioteche nazionali e universitarie.