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<othersabs xmlns="http://eprints.org/ep2/data/2.0"><item><othabstracts>La parola "metadati" è recentemente diventata di moda, in relazione all’esplosione di Internet e all’emergere di nuovi contenuti e servizi in qualche modo associati alle biblioteche, agli archivi, ai musei e alle organizzazioni ad essi collegate. Un nome dato a questo nuovo contesto è stato “biblioteche digitali”! Nonostante tutte le riflessioni e gli sviluppi verificatisi negli anni recenti, dobbiamo accettare l’idea che non c’è una definizione unica e universale di "biblioteca digitale". La percezione dipende troppo dal punto di vista (questo potrebbe suonare non molto piacevole per le biblioteche tradizionali, ma dovremmo ricordare che questa confusione di concetti non è così strana, ad esempio, per archivi o musei). Questo è un fatto che diamo per scontato – e non è scopo di questa relazione discuterlo – ma è molto importante riconoscerlo, specialmente se andremo verso la definizione di modelli, procedure e standard comuni che ciascuno associa all’espressione "authority control".</othabstracts><language>it</language></item></othersabs>
