Analogamente alle lingue naturali, anche i linguaggi artificiali con i quali viene realizzata la mediazione tra una raccolta di documenti ed i suoi potenziali utenti sono costituiti da quattro componenti necessarie: il vocabolario, la semantica, la sintassi, la pragmatica. Il controllo d’autorità coinvolge la prima componente, il vocabolario, e si realizza nella seconda, la semantica. Il controllo d’autorità, per essere unico e generale, e quindi adeguato alla situazione creata dal progresso tecnologico, deve avvalersi della riflessione teorica più avanzata sui linguaggi di indicizzazione per soggetto, e nel contempo deve soddisfare le esigenze dei linguaggi di indicizzazione per soggetto molto più di quanto abbia fatto finora.