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<othersabs xmlns="http://eprints.org/ep2/data/2.0"><item><othabstracts>La grande scoperta del KM è che lo standard SGML può essere impiegato per gestire non solo documenti, ma anche organizzazione. Sistemi esperti e intelligenza artificiale, benchè appartenenti, in un certo senso, alla tecnologia della conoscenza "di ieri" (intendendo con ciò quella basata sul DBMS, data base management system) possono contribuire anche a quella "di oggi" (per KBMS, knowledge base management system) in quanto acquisiscono, rappresentano, gestiscono non più solo dati e informazioni, ma conoscenza. Il punto chiave sta, come sempre, nell'information retrieval (IR) e nel suo contraltare istituzionale: l'indicizzazione e la costruzione di sommarî. Il fatto nuovo è che sono enormemente cresciuti il numero e la complessità dei documenti che debbono essere gestiti da sistemi KM: troppa informazione da leggere, indicizzare, utilizzare. Il nuovo compito dell'AI nel mondo del KM risulta allora essere quello di creare e sviluppare prodotti commerciali per l'IR e il DB/KB-MS per consentire alle imprese di analizzare grandi quantità d'informazione (lettura, indicizzazione e riassunto, per quanto possibile, automatici) e reintrodurre nelle basi di dati l'esito delle interrogazioni e delle interpretazioni, per estrarne la conoscenza reale.</othabstracts><language>it</language></item></othersabs>
