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<othersabs xmlns="http://eprints.org/ep2/data/2.0"><item><othabstracts>Negli ultimi decenni abbiamo assistito a notevoli cambiamenti nell'accesso e nella distribuzione dell'informazione bibliografica e documentale in Italia e nel mondo. Il contesto al quale farò riferimento nella mia relazione è quello accademico e della ricerca scientifica italiano, mentre le risorse elettroniche a cui mi riferisco sono prevalentemente prodotte all'estero. Questa precisazione denota la quasi inesistenza di risorse elettroniche nazionali, la scarsa presenza della produzione scientifica italiana nelle fonti informative elettroniche internazionali. Se non si corre presto ai ripari, in Italia c'è il rischio di vedere scomparire il contributo nazionale nella produzione di conoscenza o di dover accedere sempre di più al pagamento di fonti italiane digitalizzate all'estero. Oggi incominciamo ad assistere alla nascita di forme di partnership tra singoli atenei e qualche information provider e alle prime forme di acquisizione cooperativa di risorse elettroniche tra atenei. Vanno trovate nuove soluzioni, perché le biblioteche continuino a svolgere la loro funzione nell'organizzazione, nell'accesso, nell'archiviazione dell'informazione; tra l'altro le nuove forme di comunicazione e di scambio della produzione scientifica e il sovraccarico di informazione in rete richiedono sempre più l'intervento di organizzatori, classificatori, di creatori di "information landscape" che utilizzino strumenti adeguati e forniscano un valore aggiunto, una qualità ed un'efficienza di servizio cui la disintermediazione obbliga a rinunciare.</othabstracts><language>it</language></item></othersabs>
