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<othersabs xmlns="http://eprints.org/ep2/data/2.0"><item><othabstracts>La transizione dei periodici scientifici dalla versione cartacea a quella elettronica apre da un lato nuovi orizzonti, offre nuove opportunità, ma d’altro crea incertezze, pone delle nuove sfide, chiede atteggiamenti e comportamenti nuovi. La mia relazione intende soffermarsi sul significato di questa transizione per la comunità scientifica: sui bisogni che soddisfa e le aspettative che crea, ma anche sui problemi che pone. In particolare, lo scopo della relazione è di evidenziare la necessità da parte della comunità scientifica, di una maggiore consapevolezza delle problematiche e di una partecipazione più attiva delle università, degli enti di ricerca e dei ricercatori, in quanto autori, nella produzione, nella circolazione e nell’archiviazione dell’informazione scientifica a costi ragionevoli. Se ad una maggiore consapevolezza degli autori si accompagna anche una maggiore cooperazione tra i vari partners la comunicazione scientifica non potrà che avvantaggiarsene. L’editoria elettronica commerciale predomina in un mercato che vede ancora gli altri partner, in Europa più che negli Stati Uniti, piuttosto inerti e passivi. Ma forse il momento della “riscossa” (che non può che essere all’insegna della cooperazione) è arrivato…</othabstracts><language>it</language></item></othersabs>
