Un argomento, quello dei periodici elettronici, di grande e pressante attualità, vissuto nel nostro contesto con un misto di entusiasmo e preoccupazione; da un lato l’entusiasmo per mezzi e tecnologie sempre più all’avanguardia e sempre più vicine ai bisogni della ricerca, dall’altra la consapevolezza che nel nostro paese ci sono realtà ancora troppo lontane da questi scenari. Tra i punti trattati al convegno: lo scarto esistente – almeno nel nostro panorama italiano – tra il materiale offerto dal mercato e le difficoltà oggettive cui le biblioteche si trovano a far fronte; le problematiche organizzative, gestionali e gli scenari cooperativi dei sistemi bibliotecari di fronte alla nuova realtà dei periodici elettronici; la vecchia figura del ‘serials librarian’ che può e deve sopravvivere a questa "rivoluzione elettronica" a patto che sia sorretta da collaborazione, coordinamento e comunicazione con l’intera struttura che gli gravita intorno; le future tendenze del mercato editoriale; il problema delle peer-review; il ruolo dell’autore nella comunità scientifica. Sono state inoltre illustrate due esperienze italiane: il CIBER (Coordinamento Interuniversitario Basi Dati & Editoria in Rete) e quella della biblioteca Biomedica dell'Ateneo di Bologna riguardante l’indicizzazione di circa 170 riviste elettroniche.