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<othersabs xmlns="http://eprints.org/ep2/data/2.0"><item><othabstracts>A qualche settimana di distanza dalla tavola rotonda fiorentina sugli archivi di e-prints in Italia, questo mio contributo intende di mettere ordine agli appunti abbozzati su fogli volanti scarabocchiati, alle annotazioni poste ai margini delle stampate degli interventi, dall’altra di organizzare i pensieri, i memo ancora freschi emersi a seguito della vivace discussione in sede di dibattito, ai tanti discorsi aperti, discussi, frantumati, ricomposti, e sicuramente non riposti.
Ho suddiviso fin da subito, i numerosi interventi della mia tavola rotonda, in quattro sezioni distinte, dove alla fine di ciascuna si è aperto un dibattito “tematico”:
1)Un intervento di apertura, non di overview, ma quasi a carattere normativo, sul deposito legale alla BNCF Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
2)Due esperienze sul versante dei Data Provider (DP), ovvero l’apertura di depositi, in questo caso istituzionali, in due atenei italiani, Bologna e Trento, per la ricerca e la didattica
3)Un intermezzo, un aggancio agli argomenti discussi durante la mattinata, focalizzato sul progetto DAFNE, piattaforma per l’editoria elettronica su ambiente OpenSource Zope dell’Univesità di Padova
4)Tre interventi orientati all’offerta di servizi a valore aggiunto sui depositi e forniti da terze parti: il primo è un esempio di portale come servizio per l’integrazione degli archivi aperti entro i sistemi bibliotecari, il secondo è basato sulla necessità di creare una piattaforma di servizi a livello nazionale, il terzo è un sistema federato di servizi che agisce ad un metalivello.</othabstracts><language>it</language></item></othersabs>
