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<othersabs xmlns="http://eprints.org/ep2/data/2.0"><item><othabstracts>L'articolo propone una panoramica della realtà editoriale italiana in formato elettronico individuando tre principali tipologie di editori che presentano in Internet contenuti a testo completo: editoria commerciale; editoria accademica; portali. Vengono inoltre individuati alcuni motivi che hanno finora contribuito a far permanere i vari operatori dell'editoria su un atteggiamento cauto. Tra questi motivi, in primo luogo l'assenza di un chiaro modello di riferimento, che ha portato alla realizzazione di molte esperienze interessanti ma diseguali e che non consentono ancora la creazione di una proposta omogenea di materiale elettronico italiano. I segnali che provengono dal mercato editoriale mostrano un rapido spostamento dal concetto di e-book - inteso come mera 'traslitterazione' elettronica della versione cartacea - al concetto di e-content, di gestione differenziata dei contenuti. L'editore – suggerisce l'autrice – può utilizzare Internet come canale distributivo complementare alla distribuzione tradizionale e non in concorrenza con quest'ultima. La sfida è quindi gestire criticamente il proprio catalogo ed effettuare – laddove opportuno e conveniente – operazioni di versioning o rimodulazione dei contenuti nell'ottica di fornire servizi di supporto a diversi tipi di utenza per consentirne
una migliore fruizione.</othabstracts><language>it</language></item></othersabs>
