Alcuni ricercatori dell’informazione – e spesso i bibliotecari stessi – hanno abbandonato i cataloghi cartacei a favore della semplicità e ricercabilità dei full-text quando Altavista, Google e altri motori di ricerca sono apparsi in scena. Ma il valore dei sistemi di classificazione e l’indicizzazione per soggetto dei contenuti non è scomparso di colpo. Infatti, gli sviluppi in campo biblioteconomico e di scienze dell’informazione a metà del 20esimo secolo sembrano promettere la vittoria sulle limitazioni alla ricerca del full-text. Tra queste innovazioni, un modello chiamato classificazione a faccette sembra “fatto apposta per l’ambiente informatizzato”.