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<othersabs xmlns="http://eprints.org/ep2/data/2.0"><item><othabstracts>Le tecnologie evolvono assai più rapidamente delle mentalità, delle visioni del mondo, delle estetiche, dei gusti e degli approcci culturali, e quindi sono due cose ben diverse aver inventato, da una parte, una nuova macchina e, dall'altra, sfruttarne al meglio le potenzialità rispetto a determinati obiettivi culturali, allora è piuttosto naturale che un conto sia disporre del World Wide Web, un altro sfruttarlo davvero fino in fondo per le sue caratteristiche comunicative radicalmente innovative. Se ciò è vero per ogni tipologia di sito web, è proprio nelle specificità del Web "bibliotecario" (e soprattutto in quello "universitario", spesso più ricco di contenuti, servizi e tecnologie rispetto alla media) che possono forse essere rintracciate alcune dell e principali caratteristiche su cui far leva per passare dalla fase di "incunabolo digitale" a quella di medium maturo; e proprio nelle competenze tipiche del bibliotecario quelle di quell' "architetto dell'informazione" che dovrà essere il principale protagonista di tale maturazione.</othabstracts><language>it</language></item></othersabs>
