E' una nuova traduzione italiana del classico "Von der Unrechtmäßigkeit des Büchernachdruck". "Nachdruck" significa ristampa e non riproduzione, come correntemente tradotto. Kant sosteneva che non possono darsi diritti di proprieta' intellettuale sulle idee, e che l'unico limite alla ristampa dei testi consisteva nel mandato (autorizzazione) dell'autore all'editore, inteso come suo portavoce. L'argomentazione di Kant limita dunque solo la ristampa non autorizzata dei testi e non le altre forme di riproduzione. Traduzione di Maria Chiara Pievatolo.