De Robbio, Antonella Dispercezione e Intelligenza Artificiale: il ruolo delle biblioteche nella gestione del patrimonio culturale., 2026 . In L’Intelligenza Artificiale applicata alla gestione del patrimonio culturale, Venezia - Fondazione Olga e Ugo Levi, November 25, 2025. [Conference paper]
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English abstract
In the age of artificial intelligence, libraries find themselves at the crossroads between innovation and the protection of cultural heritage. The phenomenon of misperception in generative language models—structural errors that produce plausible but inaccurate information—highlights the need for critical oversight to ensure the authenticity and reliability of information. We use the term misperception instead of hallucination to emphasize that it is a systemic and structural phenomenon of large-dimensional language models (LLMs), rather than a purely human subjective perception. At the same time, the responsible use of AI opens up significant prospects: from tools capable of identifying predatory journals and strengthening the quality of scholarly communication for academic libraries, to the use of intelligent systems for catalog protection. Large bibliographic archives like OCLC's WorldCat have been using AI algorithms for decades to crush massive quantities of duplicate records, improving data quality and reliability. Furthermore, AI can be used not only to "generate art," but also to conserve and protect cultural heritage: innovative tools allow us to monitor the state of conservation of artworks through 3D scan analysis and blockchain recordings, detecting any changes over time. Thanks to these technologies, it is possible to protect art, preserve culture, and enhance museums, galleries, and foundations, while supporting the proper functioning of the art market. This dual dimension—AI as a resource for improving services and access, but also as a potential threat to the quality and reliability of information—recalls the fundamental role of libraries: not just repositories of knowledge, but true trust mechanisms, called upon to protect data, govern its critical use, and ensure transparent and sustainable access to knowledge, as highlighted in the IFLA Trend Report 2024 on "renegotiation of trust."
Italian abstract
Nell’era dell’intelligenza artificiale, le biblioteche si trovano al crocevia tra innovazione e tutela del patrimonio culturale. Il fenomeno della dispercezione nei modelli linguistici generativi – errori strutturali che producono informazioni plausibili ma inesatte – evidenzia la necessità di un presidio critico per garantire autenticità e affidabilità informativa. Usiamo il termine dispercezione invece di allucinazione per sottolineare come si tratti di un fenomeno sistemico e strutturale dei modelli linguistici di gradi dimensioni (LLM), piuttosto che di una percezione soggettiva prettamente umana. Parallelamente, l’uso responsabile dell’AI apre prospettive significative: dagli strumenti capaci di individuare riviste predatorie e rafforzare la qualità della comunicazione scientifica per le biblioteche accademiche, fino all’impiego di sistemi intelligenti per la protezione dei cataloghi. Grandi archivi bibliografici come WorldCat di OCLC utilizzano da decenni algoritmi di intelligenza artificiale per lo schiacciamento di massicce quantità di record duplicati, migliorando la qualità e l’affidabilità dei dati. Inoltre, l’IA può essere impiegata non solo per “generare arte”, ma anche per conservare e tutelare il patrimonio culturale: strumenti innovativi consentono di monitorare lo stato di conservazione delle opere d’arte attraverso analisi delle scansioni tridimensionali e registrazioni blockchain rilevando eventuali cambiamenti nel tempo. Grazie a queste tecnologie, è possibile proteggere l’arte, preservare la cultura e valorizzare musei, gallerie e fondazioni, supportando al contempo il corretto funzionamento del mercato dell’arte. Questa duplice dimensione – AI come risorsa per migliorare servizi e accesso, ma anche come potenziale minaccia alla qualità e all’affidabilità dell’informazione – richiama il ruolo fondamentale delle biblioteche: non solo depositi di conoscenza, ma veri e propri dispositivi di fiducia, chiamati a difendere i dati, a governarne l’uso critico e a garantire un accesso trasparente e sostenibile al sapere, come evidenziato nel report IFLA Trend Report 2024 sulla “rinegoziazione della fiducia”.
| Item type: | Conference paper |
|---|---|
| Keywords: | intelligenza artificiale, ruolo del bibliotecario, librarian in the loop, LLM, patrimonio culturale |
| Subjects: | L. Information technology and library technology > LL. Automated language processing. L. Information technology and library technology > LP. Intelligent agents. |
| Depositing user: | Antonella De Robbio |
| Date deposited: | 19 Feb 2026 17:47 |
| Last modified: | 19 Feb 2026 17:47 |
| URI: | http://hdl.handle.net/10760/47680 |
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